Valvole Termostatiche : la storia di un flop

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Finisce l’anno e torniamo a parlare di valvole termostatiche,

Come sapete le valvole sono obbligatorie a partire dal 31 Dicembre 2016 in tutti i condomini dotati di riscaldamento centralizzato, nonchè in altri casi specifici che trovate indicati su questo altro articolo.

Finito il 2016, che bilancio possiamo trarre in proposito ?

Come avete letto nel titolo, si è trattato di un vero e proprio flop. Abbiamo interpellato quindici professionisti italiani ed il loro verdetto è stato quasi unanime.

Vediamo perchè : 

1.Le Valvole Termostatiche non fanno risparmiare :

Gli esigui risparmi prodotti dalla loro installazione vengono mangiati al momento della sostituzione. Il tempo di vita di queste valvole non sembra superare i cinque anni per molti modelli in circolazione. A questo si aggiunge una riflessione in più : alcuni di voi ci segnalano che – per chi non usa l’impianto 24 ore al giorno – le valvole sono del tutto inutili in quanto la stanza non raggiunge la temperatura sufficiente per il loro intervento.

2.Le Valvole Termostatiche non sempre migliorano il funzionamento del riscaldamento

Anzi, in molti casi sono addirittura dannose, come ci raccontano molti installatori quando si trovano nella classica situazione di elementi ‘incassati’ in strutture di legno decorative, oppure quando il riscaldamento si trova dietro divani o mobili.

3.Le Valvole Termostatiche non hanno portato benefici economici particolari nelle tasche degli idraulici

Sappiamo persino di molti professionisti costretti ad anticipare parte dei costi per aspettare le lunghe trafile burocratiche condominiali. Anche quando i pagamenti sono puntuali, il margine di guadagno (specie se si deve stare dietro ad installazioni spesso funambolesche) è davvero ridicolo.

 

Infine, dubitiamo davvero molto che – al 31 Dicembre – la copertura delle valvole termostatiche sarà pari anche solo alla metà delle stime previste, complice anche una scarsissima informazione da parte delle istituzioni e complicati riferimenti normativi in proposito. Un dato ponderato, considerando le medie del nord. Andando al sud, infatti, i nostri colleghi ci segnalano che – forse – addirittura un solo condominio ogni 15 si è adeguato alla normativa.

Chi ha veramente guadagnato da questa ‘rivoluzione inutile’ sono sicuramente le case produttrici, di certo non i professionisti a partita iva. Conseguentemente si può parlare soltanto di un vero flop.

 

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2 commenti su “Valvole Termostatiche : la storia di un flop”

  1. Sui punti 1 e 2 non sono d’accordo. Il feed back dei miei clienti per ora è sempre positivo sia in termini di risparmio che di funzionamento. Sul punto 3 ritengo che il problema non è del prodotto ma di molti operatori colleghi disperati che si prostituiscono pur di lavorare. La maggior parte dei problemi rilevati sono di tipo psicologico (soprattutto nei condomini), dove la gente deve cominciare ad abituarsi ad avere caloriferi tiepidi o freddi e non più bollenti per 14 ore al giorno.

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  2. Dopo il primo anno del funzionamento delle valvole risulta consumo volontario quasi uguale a quello involontario. Inoltre non si ha delle informazioni chiare : per ogni unità immobiliare lettura contabilizzatori cio é somma delle cifre nere dei vari caloriferi = uguale consumo.
    Valvole sono rumorose di notte e occorre spegnerle a mano per poter dormire.

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